Yoga e doccia fredda: una vitalità straordinaria

Soffriamo molto più spesso nella nostra immaginazione che nella realtà

Seneca

…è uno  shock, ok. Non per niente di alcune notizie cattive si dice: “è stata una doccia fredda!”.  Molti pensano che a farla si rischi pure di ammalarsi. Ma è una delle pratiche yoga che andrebbe fatta quotidianamente. Per infliggersi un dolore gratuito e diventare psicologicamente più forti? Beh, forse anche per questo, ma non siamo masochisti. In realtà la scienza sta studiando una pratica millenaria diffusa in molte culture e ne sta scoprendo gli innumerevoli benefici (come l’aumento dei globuli bianchi). Vediamo l’utilità di questa routine e come arrivarci in modo progressivo e senza traumi.

Nella tradizione yogica la doccia fredda è un ottimo sistema per rimuovere i ristagni e riequilibrare la circolazione energetica del corpo; è utile anche per regolare la produzione ormonale,  soprattutto quando si cominciano pratiche energetiche più avanzate e sottili che lavorano sulle ghiandole endocrine (si pensi al tummo, una pratica di respirazione nella quale per esercitarsi si sta in mutande sulla neve con una coperta bagnata e la si deve sciugare con il calore del proprio corpo). Siamo capaci di cose straordinarie, ma lo yoga ci insegna che quando cominciamo a lavorare sulla fisiologia sottile delle nostre energie interne è utile prendere delle precauzioni per mantenere l’equilibrio ed evitare effetti collaterali. La doccia fredda è perfetta per lo scopo. E per godere dei suoi benefici non serve necessariamente praticare yoga.

Il primo a consigliarmi la doccia fredda tanti anni fa è stato un mio maestro di aikido, Beppe Ruglioni. L’aveva imparata in Giappone nel dojo dove studiava. Gli altri allievi mi confermavano che era un toccasana, ma che con l’arrivo dell’autunno era importante non smettere perché altrimenti ti passava completamente la voglia! All’epoca ci ho provato. La facevo saltuariamente, ma, notoriamente freddoloso, ero troppo affezionato alle doccie calde e dopo un pò ho desistito.

In seguito  mi è stata proposta di nuovo al corso insengnanti di yoga da uno dei miei maestri, Jacopo Ceccarelli che è l’esempio vivente dei benefici che si possono ottenere dalle docce fredde: le pratica abitualmente da più di vent’anni, ha un’energia inesauribile e a cinquant’anni gode di ottima salute (dorme poco, lavora tantissimo e non si ammala mai), buon umore, capelli lunghi e forti e quasi nessun capello bianco!

Di sicuro c’entrano anche alimentazione, yoga e meditazione, ma è lui il primo a dire che la doccia fredda è un punto irrinunciabile del suo stile di vita.

Durante la formazione di yoga abitavo vicino a Prato Magno e d’estate andavo regolarmente vicino casa a fare il bagno in un ruscello gelato. Era bellissimo. D’inverno tutt’al più mi davo una sciacquata veloce con l’acqua fredda, ma non davo troppa importanza a questa pratica e non essendo la mia preferita mi dedicavo ad altre.

cold shower scemoDue anni fa ho deciso di riprovarci e a gennaio ho cominciato a fare docce gelate tutte le mattine. L’effetto era indescrivibile. I primi giorni ero estremamente rinvigorito e di buon umore. Così ci  ho preso gusto e ho cominciato a starci diversi minuti, nonostante alcune avvisaglie che stavo stressando troppo il mio corpo. Non ho dato al mio metabolismo il tempo di adattarsi e dopo una ventina di giorni mi sono un pò ammalato. Quindi ho riabbandonato la pratica pensando che forse non avevo la costituzione più adatta (vata).  Ma la curiosità e la voglia mi sono rimaste ed ho continuato a documentarmi.

Lo scorso inverno è stato veramente stressante a livello lavorativo e ho avuto una lunga influenza come non mi capitava da anni. In genere i miei malanni di stagione sono sempre durati un giorno o due senza medicine. Questa volta invece ero ko. Così, a marzo ho deciso di ricominciare con le docce per fortificarmi. Sono partito per gradi rispettando di più il mio corpo e.. magia: non mi danno più fastidio, anzi, ormai le preferisco alle docce calde! Chi mi conosce non ci crede! Purtroppo ora il problema è che con questo caldo non sono abbastanza fredde! Tutto questo per dirvi che, se ci sono riuscito io, può riuscirci chiunque.

Un pò di storia

La doccia fredda non è presente solo nella cultura yogica del tantra e del kundalini, ma in diverse culture del mondo. Spesso è legata a riti di purificazione, altre volte a pratiche di salute e benessere.

I romani avevano le terme, ma non erano solo calde. Esistevano anche le terme fredde: il frigidarium (accanto ai più noti tiepidarium e calidarium) e la pratica di alternare freddo a caldo. Le vasche del frigidarium erano spesso in grotte e quando possibile vi si aggiungeva neve fresca per abbattere il più possibile la temperatura.

Anche la famosa doccia scozzese consiste nell’alternare getti d’acqua calda ad altri di acqua fredda per stimolare la circolazione.

La sauna finlandese prevede, dopo l’esposizione al caldo che tutti conosciamo, un tuffo in un lago ghiacciato o una corsa sulla neve e un massaggio con rametti di betulla per riattivare la circolazione. Viene praticata per rinvigorire la capacità di termoregolazione del corpo.

Nella tradizione cristiana c’è la pratica del battesimo e per come viene descritta originariamente era un’immersione in acqua fredda.

La doccia fredda è legata anche alla tradizione shintoista: i samurai avevano l’abitudine di rovesciarsi una secchiata d’acqua fredda sulla testa tutte le mattine (shinto misogi) e di meditare sotto il getto di una cascata.

Nella medicina moderna è stata rivalutata da Vincent Priessnitz, ideatore dell’idroterapia, che a cavallo tra l’800 e il 900 aprì diverse cliniche per curare con docce, bagni e spugnature fredde e curò più di 40.000 pazienti. Queste pratiche sono state però poi adombrate dallo sviluppo della farmacologia contemporanea.

Dai suoi passi più recentemente si è sviluppata la crioterapia che ha usato tecnologie via via più raffinate fino a camere raffreddate con azoto liquido a -30, -40 gradi dove stare 2-4 minuti (alcuni studi hanno usato temperature inferiori, anche oltre -100!)

Nella nostra società ci siamo gradualmente disabituati agli sbalzi di temperatura riparandoci con la tecnologia, ma rendendo il nostro corpo progressivamente più debole e meno capace di adattamento

Oggi i bagni ghiacciati vengono usati da molti atleti dopo gli allenamenti (prima la pratica si è diffusa nel rugby e poi si è estesa anche ad altri sport) per eliminare l’acido lattico e recuperare più velocemente dai microtraumi e dai traumi veri e propri. La crioterapia invece è utilizzata da molte star di hollywood per i benefici alla pelle e i suoi effetti antiaging.

Da un pò di anni se ne comincia a parlare di più sul web grazie ad un pioniere di questo campo: Vim Hof (the Iceman), che è diventato famoso per avere fatto registrare 21  record di resistenza al freddo andando ben al di là di ciò che si riteneva fisiologicamente possibile.wim-hof-breaks-world-record-for-longest-ice-bath-the-wim-hof-method

Tra le sue imprese una nuotata di 120 metri in apnea sotto il ghiaccio, una mezza maratona sulla neve sopra il circolo polare artico a -20 in pantaloncini scalzo e un immersione nel ghiaccio per 1 ora e 52 minuti.

Ha sviluppato queste capacità grazie allo yoga, ad alcune tecniche di pranayama (una sua versione più morbida del bastrika) e ad un training di graduale esposizione al freddo che adesso insegna.

La comunità scientifica ha cominciato ad analizzare non solo lui, ma anche i suoi allievi, per osservare cosa cambiava nella fisiologia di chi si espone al freddo. L’aspetto più interessante dell’allenamento al freddo è che migliora non solo la capacita di termoregolazione dell’organismo, ma anche una serie di altri parametri tra cui la risposta immunitaria.

Quando ci si abitua alla doccia fredda si può gradualmente passare ai bagni freddi fino al bango ghiacciato.

Benefici principali della doccia fredda e dei bagni ghiacciati:

  • aumentano la forza di volontà e l’autodisciplina
  • migliorano l’efficienza del nostro sistema circolatorio e ci svegliano dandoci una sensazione di entusiasmo e di calma allerta
  • migliorano l’efficienza del sistema linfatico
  • aumentano la capacità di termogenesi e migliorano la circolazione periferica curando il fastidio di piedi e mani fredde
  • attivano il metabolismo e stimolano la produzione di grasso bruno (quello che ci serve come energia) riducendo la produzione di grasso bianco ( quello dovuto ad eccesso di zuccheri ed inattività, che accumuliamo su cosce e glutei e di cui vorremmo tanto sbarazzarci). Tutti i processi vitali diventano più efficenti, compresa la riparazione cellulare.
  • attivano il sistema immunitario e aumentano la produzione di globuli bianchi, soprattutto linfoci e monociti
  • alleviano i dolori e le infiammazioni muscolari e articolari e accelerano il recupero dopo un allenamento intenso
  • aumentano l’energia, la resistenza allo stress e la produzione di antiossidanti
  • stimolano la produzione di noradrenalina alleviando depressione e stati d’ansia
  • rendono più forti pelle e capelli
  • aumentano la produzione ormonale e la fertilità
  • svegliano la mattina e sono ottimi per rilassarsi prima di andare a dormire

Per cominciare si può inserire la doccia fredda alla fine di una calda e starci un minuto o due, dopo una settimana aumentare a tre minuti e in seguito provare direttamente a farla fredda da subito. Secondo lo yoga è meglio cominciare dai genitali, poi gli arti e infine tutto il busto. Dopo un mesetto di pratica, se si vuole , si può cominciare a fare anche dei bagni  via via più freddi.

Purtroppo d’estate l’acqua corrente non è sempre così fredda, ma in montagna sì. Il mare invece è un ottimo posto dove far pratica la mattina facendo un bel bagno appena svegli prima di colazione!

So che il primo passo è il più difficile, ma una volta compiuto, il fastido e la paura lasciano subito il posto all’eccitazione e alla vitalità e quando si cominciano ad osservare i primi benefici non si può più farne a meno.. un pò come lo yoga! 😉

Ps: dopo aver definitivamente integrato la doccia fredda nella mia pratica quotidiana, l’ho finalmente proposta anche ai miei allievi. Come mi aspettavo, mediamente, la risposta non è stata euforica (li capisco..). Molti hanno sgranato gli occhi spaventati, ma chi le ha provate è entusiasta. Se dopo aver letto questo articolo anche tu vuoi provare, fammi sapere com’è andata in un commento a questo post. Se vuoi qualche informazione in più non esitare a domandare.

Easy choices, hard life. Hard choices, easy life

Jerzy Gregorek

 

Novità: ora puoi fare lezione online con me. Vai alla pagina Lezioni online per saperne di più 😉

5 pensieri riguardo “Yoga e doccia fredda: una vitalità straordinaria

  1. Sono davvero un’amante della doccia super calda ( di quelle che ti lasciano la schiena rossa) però proprio per questo sono curiosa di provare e soprattutto di mettermi alla prova sul lungo periodo e vedere se riesco a farne un’abitudine…ci provo!!!

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  2. Sono almeno due anni che ho iniziato a fare la doccia fredda appena alzato e vi giuro che non posso più farne a meno mi sono passati anche i dolori alla cervicale e mi sento molto più vitale premetto che ho iniziato su consiglio di un amico il quale aveva saputo che ero stato colpito da un linfoma e questa pratica sarebbe servita a rinforzare il mio sistema immunitario nel frattempo ho anche fatto un trapianto di cellule staminali ma ho anche continuato con la doccia fredda la consiglio a tutti

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