Olio di cocco: 10 buoni motivi per intergrarlo nella dieta

Quasi tutti conoscono l’olio di cocco come abbronzante e molti lo ritengono un perfetto idratante e antiaging ma non tutti  sanno che è ottimo anche per l’uso alimentare. Qualche anno fa, addirittura, non godeva di buona fama perché era stato associato all’olio di palma; ricerche più recenti hanno confermato che quest’olio ha ottime proprietà nutritive. Vediamole insieme…La cattiva fama si deve alla sua composizione ricca di grassi saturi che l’ha fatto diventare un nemico per chi vuole tenere a bada il colesterolo. In realtà i grassi saturi dell’olio di cocco  sono ben diversi da quelli della margarina e più facilmente utilizzabili: si tratta di acidi grassi a catena media che hanno bisogno di soli tre passaggi per essere scomposti (diversamente dagli acidi a catena lunga che arrivano fino a 26!), quindi risultano più facili da digerire.

I grassi a catena media non sono automaticamente immagazzinati dal corpo in forma di grasso, ma vengono trasformati in energia dal nostro fegato come corpi chetonici: ci aiutano a mantenere i livelli di glucosio nel sangue più stabili e ad avere maggiore sazietà e  autonomia tra un pasto e l’altro.

Buona parte di questi grassi sono rappresenti dall’acido laurico che, per le sue proprietà antimicotiche, antifungine e antivirali, viene venduto come integratore per difendersi dalla candida e dall’herpes.

Alcuni studi hanno dimostrato numerosi  benefici dovuti  all’uso di questo olio:

  1. Migliora la memoria ed è di valido aiuto nella cura dell’alzheimer e del diabete.
  2. Contribuisce a combattere la pressione alta; i suoi grassi aiutano a trasfomare anche i grassi “cattivi” (LDL) in colesterolo buono (HDL), perciò collabora alla riduzione del colesterolo e della massa grassa del proprio corpo.
  3.  Aiuta a pulire  e guarire le vie urinarie e le infezioni ai reni e a risanare il fegato (vedi qui).
  4. Grazie all’alto contenuto di antiossidanti riduce le infiammazioni e l’artrite.
  5. Migliora il sistema digestivo, sia riequilibrando la candida, sia migliorando l’assorbimento delle vitamine liposolubili, calcio e magnesio.
  6. Migliora la resistenza fisica:  è facile da digerire, attiva il nostro metabolismo e dà un sostegno energetico più duraturo. Infatti è usato da molti triatleti e atleti di resistenza per migliorare le proprie prestazioni.
  7.  Apporta benefici a tutti i problemi di pelle,  sia ingerito sia usato direttamente in uso topico; ha proprietà idratanti e antimicotiche e antinfiammatorie  (l’acido laurico viene usato nelle creme antiaging). Risulta ottimo per i massaggi, soprattutto d’estate e per le costituzioni pitta.
  8. Aiuta a curare e prevenire le infiammazioni alle gengive e la perdita dei denti; per questo scopo si può usare come colluttorio e fare risciacqui di una ventina di minuti 2 o 3 volte alla settimana.
  9. Grazie ai suoi antiossidanti aiuta il fegato nella detossificazione ed è utile nella prevenzione dell’ostoeporosi e dell’invecchiamento cellulare.
  10. Aiuta a bilanciare gli ormoni ed è un valido alimento insieme all’avocado da assumere in menopausa per il suo effetto positivo sui livelli di estrogeni (vedi qui)

Uno dei motivi migliori per usarlo è che è buono in cucina:

  • Lo si considera un perfetto sostituto del burro nei piatti vegetariani.
  • Può essere usato, montato a neve, per fare dolci. Diventa spumoso come una panna montata.
  • Si usa per friggere, senza alterare le sue proprietà (lo consiglio per soffriggere così da non doverne usare uno sproposito).
  • ottimo per insaporire le verdure stufate
  • La mattina lo si può aggiungere nel latte d’avena con dei  cerali oppure, per fare un’altra colazione veloce e buona, si può scaldare una piadina, ci spalmarci un po’ di olio di cocco e marmellata di mirtilli, arrotolarla ed è subito pronto un “cornettone” . Una colazione così fa sentire sazi e pieni di energie fino all’ora di pranzo.

Se lo provi e scopri qualche ricetta nuova, condividila su questo blog!

P.s. Siccome è arrivata l’estate e i corsi di yoga finiscono (qualcuno è già partito per le vacanze…) vi rimando  a questo articolo sulla pratica estiva e a questo su come coltivare un’abitudine.

In più, vi consiglio un’app valida e completamente open-source che ho cercato per i miei allievi, ma che ho finito per usare anch’io perché è troppo bellina e facile da usare: Loop habit tracker. Si tratta di un sistema semplice per monitorare una nuova abitudine che può aiutare a tenere sotto controllo i propri progressi senza sforzo.

Osservare i propri miglioramenti dà di per sé un senso di soddisfazione, ma consiglio di stabilire anche un piccolo premio da regalarsi se si riesce a mantenere un’abitudine per un mese (come scritto qui). Un’ ottima maniera per inaugurare questa app è cominciare a fare 5 saluti al sole tutte le mattine o la doccia fredda.

Buona pratica e buone vacanze  😉

Novità: ora puoi fare lezione online con me. Vai alla pagina Lezioni online per saperne di più 😉

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