Praticare yoga a casa durante il lockdown: 4 ostacoli da superare e come farlo

Qualcuno l’aveva previsto, altri non ci credevano, tutti speravano che non sarebbe successo: eccoci ad affrontare la seconda ondata di coronavirus. Alcuni lavoratori si ritrovano già a casa e per altri si prospetta lo stesso a breve. Quel che è certo è che gli ultimi decreti hanno stabilito il divieto di recarsi a praticare yoga nel proprio centro di fiducia. L’appuntamento col gruppo è stimolante e aiuta a mantenere la routine: basta prendere il tappetino e arrivare puntuali all’inizio della lezione. L’energia del gruppo è corroborante e aiuta anche ad affrontare la fatica di posizioni scomode o difficili. In più, si possono fare due chiacchiere e, se si hanno dubbi di qualsiasi tipo, basta chiedere.

E ora che sono SOLO, a casa, come faccio?

Nell’ottica di vedere il bicchiere mezzo pieno, il corona virus ci costringe a vivere il nostro ambiente in maniera nuova e a ricavare in casa quegli spazi che trovavamo fuori.

Lo yoga, soprattutto in questo periodo, può essere una grande valvola di sfogo e il momento per scoprire un ritmo in sintonia col nostro essere. Il benessere interiore che se ne trae può aiutarci ad affrontare lo stare a casa in maniera costruttiva. In fondo, un tappetino entra più o meno ovunque, praticare non è rumoroso (lo posso fare anche quando gli altri dormono) e muovermi eviterà quella sensazione di “impongamento” tipica di lunghi soggiorni al chiuso. Praticare a casa non ha le stesse caratteristiche che farlo in un centro con i compagni di corso ma può essere altrettanto soddisfacente e vi farà scoprire lati di voi stessi che non immaginavate neanche.

L’unica maniera di andare fuori, durante un lock down è andare ancora più dentro.

Vediamo di organizzarci: l’importante è avere una buona strategia.

..è tutto molto bello, ma perché la mia motivazione si esaurisce in circa una seduta o due o, peggio ancor prima di iniziare? “

Vediamo quali sono i problemi maggiori:

  • Non ho tempo. In realtà non è necessario spararsi un’ora intera di yoga come fate a lezione. Bastano una mezz’ora, 15 minuti o anche solo una mini sessione di dieci minuti. Come disse un mio saggio maestro: è inutile praticare una volta per due ore e poi rifarlo il mese prossimo. Ciò che conta è la costanza: meglio meno ma con regolarità. Inoltre, se non vi affaticate troppo avrete voglia di farlo ancora e presto.
  • Non mi ricordo le sequenze. Partite con quello che sapete. Il saluto al sole va benissimo: è una serie di movimenti già di per sé abbastanza completa, risveglia il corpo e lo mantiene elastico. Se riusciste a fare tutti i giorni 10 saluti al sole sarebbe già un’ottima abitudine. Per i più temerari o per chi ricorda più asana, consiglio di seguire quest’ordine: saluti al sole, piegamenti laterali in piedi, guerrieri, torsioni. Concludete con candela e pesce.
  • Non so dove posizionarmi. Come già accennato, un tappetino occupa poco spazio e sono davvero poche le case in cui non si riesce a ricavare lo stretto necessario per stenderlo. Cercate, se potete, di trovare un luogo della casa che vi “ispiri”. Un posto che sia sempre lo stesso vi aiuta a instaurare l’abitudine, ma l’importante è che vi mettiate a fare yoga, quindi, ogni luogo è buono: dopo pochi minuti di pratica vi sentirete bene ovunque.
  • Si, ok, ma io non riesco a motivarmi da solo. L’importante è rendere l’appuntamento più facile possibile. Decidete quando, dove e cosa farete in anticipo così da non trovarvi a tergiversare nel momento cruciale. Fate un piccolo programma: dovete essere certi di riuscire a seguirlo, quindi, niente di troppo complesso o faticoso. Siate sinceri con voi stessi: stabilite degli appuntamenti che potete mantenere in maniera facile. In pratica, non fissatevi un programma che prevede un’ora di yoga alle cinque del mattino se sapete che odiate alzarvi presto. Scegliete un momento fattibile per voi e lontano da distrazioni (anche di conviventi che potrebbero disturbarvi). Per alcuni sarà meglio al mattino, per altri la sera. Sono due momenti ottimi in entrambi i casi. Iniziate con poco… ad aumentare siete sempre in tempo. Non meno importante: decidete che non volete essere pigri. Posso dirvi per certo che superati i primi cinque minuti in cui vi sembra faticosissimo, praticare diventerà piacevole! Se vi manca la lezine guidata, seguite uno dei tanti corsi on line che trovate nel web: se volete praticare con me vi lascio il link per le lezioni sulla mia piattaforma dove troverete gli orari delle lezioni da fare su zoom e alcuni tutorial per praticare in sicurezza anche da casa. A dicembre introdurrò nuove lezioni e gli orari potrebbero cambiare un pò, perciò tenetevi aggiornati 😉

Tutti i consigli che avete trovato sopra sono ideali per iniziare un percorso yogico a casa. Potrete continuare anche quando si potrà uscire di nuovo, a casa, in ufficio, al parco, al mare, in montagna, in roulotte e anche in barca ma la cosa più importante è che siate voi a decidere che lo yoga deve far parte della vostra vita.

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