Abbiamo il diritto di continuare ad essere responsabili della nostra salute

Ho deciso di pubblicare anche qui un post che ho appena pubblicato su facebook che ritengo una riflessione molto importante, soprattutto per chi ha deciso di prendere in mano la propria salute, con i lettori di questo blog. Non sono mai stato contro la medicina e l’autorità scientifica, anzi. Chi ha letto il mio libro sa quanto sia importante per me la visione scientifica e la sperimentazione. In questo periodo però, ad una sana critica scientifica si sta sostituendo uno scientismo di carattere più politico e morale che come un dogma, vuole mettere a tacere qualunque voce fuori dal coro. Anche se queste sono le voci di professionisti che si sono impegnati in prima linea e hanno mostrato di riuscire ad ottenere grandi risultati. All’autorità della ricerca e del vaglio scientifico si stà sostituendo l’autoritarismo di orientamento politico, e, come sappiamo, la politica, spesso ha una doppia agenda e di rado fa il nostro interesse.

Ci sono state levate tante libertà in questo periodo e molte volte con decisioni alquanto discutibili. La decisone del corpifuoco, per stessa ammissione del governo è stata dettata dall’esigenza di un’imposizione morale più che di una profilassi più efficace.

Ho sempre invitato i miei allievi ad essere responsabili della loro salute. Per esserlo però dobbiamo avere libertà di scelta. Oltretutto le pressioni di questo periodo ci vogliono forzare a sottoporci a trattamenti sperimentali pur facendo ricadere su di noi la responsabilità per gli eventuali danni. Questo è un controsenso, alla sua radice responsabile significa capace di rispondere. Se non posso decidere come rispondere non posso nemmeno essere ritenuto responsabile di queste scelte.

Molti in questo periodo sono paralizzati dalla paura, confusi e sentono screditare in continuazione sui giornali qualunque informazione che non sia in linea con la linea di governo. Come sa chi mi conosce non mi interessa fare polemica, ma informazione, perché ciacuno possa scegliere davvero secondo scienza e coscienza, non solo i medici (che sono i primi a doverne avere il diritto). Il problema è che l’informazione è pesantemente orientata in questo periodo e non lo dichiarano solo i “complottisti”. Gli stessi social network hanno dichiarato di impegnarsi a bannare informazioni che possono disorientare da quella che è la narrazione ufficiale, una narrazione che ha mostrato a più riprese di avere forti incongruenze. Si continua a dichiarare inattendibili tutte le voci fuori dal coro per non farle nemmeno ascoltare. Invece potrebbero avere qualcosa di importante da dire, qualcosa che, proprio perché sono così duramete osteggiate, forse va a ledere qualche interesse di cui nella narrazione ufficiale non si parla. Il minimo che possiamo fare, nel nostro interesse, è informarci.

Qui sotto il post che ho pubblicato. Spero possa esservi utile.

Questi (vedi sotto) sono i medici che i media stanno cercando di screditare perché esprimono le loro perplessità, non vogliono aderire ad un protocollo che si è rivelato non solo inefficace ma anche dannoso. Il tar del lazio ha dato loro ragione (e Speranza ha già chiesto di rivedere la sentenza per imporre di nuovo il protocollo del governo di tachipirina e vigile attesa). Secondo scienza e coscienza non significa seguire acriticamente le direttive del governo. Le richieste di indagine che hanno avanzato sono più che fondate, ma soprattutto questi medici sono gli stessi che con coraggio hanno scelto di non ascoltare le raccomandazioni del governo che insisteva su niente visite e tachipirina e vigile attesa. Hanno scelto con coraggio di andare nelle case, visitare e curare (con successo) salvando molte vite. Queste persone stanno combattendo una guerra nel nostro interesse. Sono tanti e si meritano la nostra attenzione e il nostro appoggio per essere difesi da una campagna mediatica volta a ridicolizzarli, sminuirli e renderli invisibili. Il minimio che possiamo fare è ascoltare quello che hanno da dirci prima di etichettarli togliendo loro il diritto di esprimere il proprio dissenso. Se siete d’accordo condividete o, meglio ancora, scrivete un post di vostro pugno: è molto più facile che i vostri amici lo vedano. Gli algoritmi di facebook limitano la visibilità dei post ricondivisi che giudicano sconvenienti e attualmente è sconveniente fare informazione non allineata al pro vax (non lo dico io ma i responsabili dei social network).

Qui di seguito la storia di uno di questi medici (se volete potete trovare su internet anche le interviste radio che le hanno fatto).

LA VERITÀ NON DETTA

⛔ Un medico di base di Bologna che ha continuato imperterrita il suo mestiere … tra cento difficoltà: “Noi medici di medicina generale, tutti gli anni, generalmente da ottobre a marzo, vediamo polmoniti interstiziali, polmoniti atipiche. E tutti gli anni le trattiamo con antibiotico. Si tratta di sintomi simil-influenzali – tosse, febbre, poi compare “senso di affanno” – che non si esauriscono nell’arco di qualche giorno.

⛔ La valutazione del paziente e l’evoluzione clinica depongono per forme batteriche; si dà loro un antibiotico macrolide (e nei casi più complicati del cortisone) e, nell’arco di qualche giorno, si riprendono egregiamente con completa risoluzione dei sintomi.

⛔ Quest’anno non è andata così.Il 22 febbraio di quest’anno è stata comunicata la circolazione di un nuovo coronavirus.

⛔ Il Ministero della Salute ha mandato un’ordinanza a tutti noi medici del territorio, dicendoci sostanzialmente che eravamo di fronte a un nuovo virus, sconosciuto, per il quale non esisteva alcuna terapia.

⛔ La cosa paradossale è che fino a quel giorno avevamo gestito i medesimi pazienti con successo, senza affollare ospedali e terapie intensive; ma da quel momento si è deciso che tutto quello che avevamo fatto fino ad allora non poteva più funzionare. Non era più possibile un approccio clinico/terapeutico.

⛔ Noi, medici di Medicina generale, dovevamo da allora delegare al dipartimento di Sanità Pubblica, che non fa clinica, ma una sorveglianza di tipo epidemiologico; potevamo vedere i pazienti solamente se in possesso di mascherina FFP2, che io ho potuto ritirare all’ASL solo il 30 di marzo.

⛔ Ma c’è una cosa più grave.

⛔ Nella circolare ministeriale, il Ministro della Sanità ci dava le seguenti indicazioni su come approcciarci ai malati: isolamento e riduzione dei contatti, uso dei vari DPI, disincentivazione delle iniziative di ricorso autonomo ai servizi sanitari, al pronto soccorso, al medico di medicina generale. Dunque, le persone che stavano male erano isolate; e, cosa ancora più grave, il numero di pubblica utilità previsto non rispondeva.

⛔ Tutti i pazienti lamentavano che non rispondeva nessuno; io stessa ho provato a chiamare il 1500 senza successo. Un ministro della salute che si accinge ad affrontare una emergenza sanitaria prevede che i numeri di pubblica utilità non rispondano?Un disastro.

⛔ In sintesi: le polmoniti atipiche non sono state più trattate con antibiotico, i pazienti lasciati soli, abbandonati a se stessi a domicilio. Ovviamente dopo 7-10 giorni, con la cascata di citochine e l’amplificazione del processo infiammatorio, arrivavano in ospedale in fin di vita.

⛔ Poi, la ventilazione meccanica ha fatto il resto.

⛔ IO HO CONTINUATO A FARE QUELLO CHE HO SEMPRE FATTO, RISCHIANDO ANCHE DENUNCE PER EPIDEMIA COLPOSA, E NON HO AVUTO NÉ UN DECESSO, NÉ UN RICOVERO IN TERAPIA INTENSIVA.HO PARLATO CON UNA COLLEGA DI BERGAMO E UN ALTRO COLLEGA DI BOLOGNA, CHE HANNO CONTINUATO A LAVORARE NEL MEDESIMO MODO, E NESSUNO DI NOI HA AVUTO DECESSI E RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA.Anche l’OMS ha dato indicazioni problematiche: nelle prime fasi della malattia ha previsto solo l’isolamento domiciliare, nella seconda e terza fase, quindi condizioni di gravità moderata e severa, l’unico approccio terapeutico previsto doveva essere l’ossigenoterapia e la ventilazione meccanica.

⛔ A mio modo di vedere c’è una responsabilità anche dell’OMS, perché non ha dato facoltà al medico di valutare clinicamente il paziente.”(Dott.ssa Grazia Dondini – Medico di base in provincia di Bologna).

Il tema è importante e degno della nostra attenzione: si sta parlando di salute, di diritti e di libertà. Se vuoi approfondire quali sono le accuse al governo di cui si parla in questi giorni caldi in cui si vuole imporre un vaccino che in realtà è un farmaco sperimentale volto, nel migliore dei casi, a diminuire gli effetti di un’infezione, dal mio punto di vista, val la pena di andare alla fonte piuttosto che leggere qualche commento sui giornali. Questo è il link dell’udienza:

Ho scritto questo post perché penso sia importante portare questo tema all’attenzione di più persone possibile. Quando ci sono grandi interessi in gioco come singoli possiamo poco, ma insieme possiamo creare una massa critica per sostenere queste iniziative e il primo passo è informarsi, condividere queste informazioni e prendere decisioni più consapevoli.

un abbraccio,

namasté

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...