Jala neti: dire addio al raffreddore

Ci sono pratiche più esoteriche o spettacolari nello yoga, ma alle volte cose più semplici danno risultati straordinari.Featured image

È il caso di Jala neti. Jala neti fa parte dei kriya ovvero delle pratiche di pulizia. È una semplice pratica d’igiene comune in india, e poco conosciuta qui in occidente, spesso anche tra chi pratica yoga, ma da non sottovalutare per i suoi meravigliosi effetti.

In sostanza si tratta di lavarsi il naso. Noi siamo abituati a lavarci i denti ma è considerato spesso strano pulirsi la lingua o lavarsi il naso. In realtà qualcuno ci prova quando è completamente tappato, magari comprando acque termali in erboristeria o con discutibili prodotti di sintesi, sempre comunque come rimedio medico.

A pochi viene in mente però che può diventare una semplice pratica preventiva da integrare nelle proprie abitudini e che può… cambiare la vita. E questo lo dico perché la mia l’ha cambiata. È vero che partivo da una condizione svantaggiata essendomi rotto il setto nasale da piccolo, ma ormai mi ero rassegnato ad una certa predisposizione al naso chiuso con tutto quello che ne consegue. Beh, mi era stato detto quanto fosse efficace, ma ormai lo posso dire per esperienza diretta: da quando l’ho integrato nelle mie abitudini non solo ho avuto finalmente il naso libero, ma se una volta l’anno mi si chiude il naso per i muchi non dura più di mezza giornata! All’inizio è stato un po’ impegnativo e fastidioso, ma ne è valsa la pena.

Magari Jala neti non porta all’illuminazione ma vi assicuro che levarsi queste scocciature ci permette di sicuro di dedicarci a cose più interessanti. E questo è yoga: difatti uno degli scopi della pratica yoga, che sottolinea lo stesso Patanjali, è quello di liberarsi dalle afflizioni fisiche e mentali in modo che la mente possa non esserne disturbata. E questa pratica è meno banale di quanto sembri se considerate che i seni nasali liberi sono la base necessaria per qualsiasi pratica di pranayama (il controllo dell’energia) più avanzata.

All’apice dei seni nasali ci sono importanti terminazioni nervose direttamente a contatto col nostro cervello più profondo e che le due narici sono i punti d’inizio dei due principali canali energetici del nostro corpo ( Ida e Pingala). Infatti stimolando queste zone si possono riequilibrare molte funzioni fisiologiche del nostro corpo.

La nostra fisiologia stessa varia l’equilibrio del flusso d’aria tra queste narici per regolare il nostro metabolismo e la nostra predisposizione mentale nei vari momenti della giornata. Perciò diventa importante tenerle libere ed efficienti.

La tecnica

Ma passiamo a vedere di cosa si tratta. Può fare impressione a chi non l’ha mai visto fare, ma vi assicuro che è veramente semplice e per niente invasivo. Per praticare jala neti comodamente è utile avere una lota. Una lota è una specie di teiera con il becco fatto in modo da poter aderire ad una narice per versarci dentro l’acqua.

La lota siFeatured image riempie con dell’acqua a cui si aggiunge un pizzico di sale.(Consiglio acqua tiepida, soprattutto le prime volte perché aiuta a sciogliere meglio i muchi ed è meno fastidiosa per chi è particolarmente sensibile).

Prima di versare l’acqua nel naso si deve inclinare la testa in modo che l’acqua che entra da una narice vada per caduta ad uscire dall’altra senza andare in bocca. Vi assicuro che è più difficile a dirsi che a farsi.

Dopo un po’ si può soffiare fuori l’acqua. Se il naso è particolarmente chiuso basta ripetere più volte da ambo le parti fino a che non si libera. Non serve forzare, piano piano il muco si ammorbidisce e si scioglie da sé. La cosa importante da ricordare è che alla fine dei lavaggi i seni vanno asciugati con cura. Per fortuna non serve infilarci dentro un asciugamano, ma basta soffiare forte l’aria con entrambe le narici aperte una volta verso il basso, una a destra e una a sinistra e ripetere questo ciclo a sufficienza per far uscire l’acqua rimasta.

Altri consigli utili

Quando ci si è abituati lo si può fare, all’occorrenza, anche con l’acqua senza sale, anche se è un po’ meno efficace e un po’ più fastidioso per le mucose del naso.

Farlo la mattina quando ci si lava i denti aiuta a farlo diventare senza impiccio un’abitudine, ma già ricordarsene anche solo quando si ha il naso tappato è una grande risorsa.

Dopo un pò di risciacqui si può far scendere l’acqua e farla uscire dalla bocca per un lavaggio più completo.

In commercio ci sono lote di tutti i tipi. A mio avviso le migliori sono quelle di plastica che si possono mettere nel beauty e portare ovunque senza il rischio che si rompano.

È semplicissimo e porta molti benefici, ma la cosa più bella che si nota è che dopo un po’ muchi riniti e i mal di testa che li accompagnano diventano un vago ricordo

Novità: ora puoi fare lezione online con me. Vai alla pagina Lezioni online per saperne di più 😉

3 pensieri riguardo “Jala neti: dire addio al raffreddore

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